La Fondazione “Il Tricheco Blu” è un ente del terzo settore senza scopo di lucro

Siamo genitori di un meraviglioso ragazzo autistico che ci ha insegnato a vedere il mondo con occhi diversi. Dopo anni di esperienze personali abbiamo deciso di trasformare le nostre conoscenze in un'opportunità di aiuto concreto, per creare una rete di supporto alle famiglie in modo che nessuno si senta solo.

Obiettivo

Vogliamo costruire un futuro più inclusivo, accogliente e consapevole, affinché nessuna persona autistica debba mai rinunciare alla felicità.

La Fondazione opera prevalentemente in Lombardia, ma aspiriamo ad ampliare presto la nostra rete per raggiungere altre regioni di Italia. Crediamo fermamente nel lavoro di squadra, mettendo a sistema le competenze, le conoscenze e i servizi offerti da altre realtà attive nel campo dell'autismo.

Mission

Nel nostro piccolo, ci impegniamo ogni giorno per migliorare la qualità di vita delle persone autistiche offrendo un supporto concreto alle loro famiglie e contribuendo alla sensibilizzazione della società.
 

Vision

Ci piace immaginare una società in cui le persone autistiche siano pienamente riconosciute, rispettate e incluse, e in cui la neurodiversità sia valorizzata come una ricchezza per tutti.

Le Persone

Consiglio d’Amministrazione


Marco Ruini
Presidente della Fondazione.
Laureato in Economia, ha alle spalle una lunga carriera in Bomi Group, società leader nella logistica biomedicale, di cui è stato CEO dal 2015 al 2023, guidandola dalla quotazione in Borsa fino all’acquisizione da parte del gruppo UPS. Oggi è Managing Partner in ABC Company, papà di un meraviglioso ragazzo autistico e fondatore con la moglie Chiara de «Il Tricheco Blu».

Oreste Ferrari Ginevra
Consigliere.
Laureato in Medicina con specialità in Neuropsichiatria Infantile ed esperto di autismo, da oltre 25 anni lavora come Neuropsichiatra Infantile per la Fondazione Don Gnocchi Onlus. E’ nel comitato tecnico scientifico di Spazio Nautilus APS e nell’equipe abilitativa di Autismo E’ Onlus.

Chiara Cacciamani
Vicepresidente della Fondazione.
Laureata in Economia, Master in Marketing, ha lavorato per oltre 15 anni come marketing manager in multinazionali, per poi decidere di concentrare il suo tempo e le sue forze su ciò che ama davvero: il figlio autistico che sta crescendo e il progetto di una Fondazione che possa essere d’aiuto a tante altre famiglie.

Ilaria Greco
Consigliere.
Laureata in Relazioni Pubbliche e Comunicazione d’impresa, Master in Management, oggi è Head of Marketing e membro del Management Team di ELITE, Euronext Group.
Ilaria ha a cuore la tematica della neurodivergenza perché zia di uno splendido nipotino autistico.

Gabriele Villa
Consigliere.
Laureato in ingegneria, oggi è Area Sales Manager in Isoil Impianti, società di impiantistica per il settore energetico. Gabriele ha una lunga esperienza di volontariato con ragazzi disabili, di clownterapia, nel tempo libero si dedica a varie realtà territoriali che operano a supporto di diverse fragilità.

Giorgio Ruini
Consigliere.
Laureato in Economia, ha avuto una lunga carriera prima come manager in multinazionali e poi come imprenditore, fondando Bomi Group nel 1985, acquisita da UPS nel 2023. Nominato Cavaliere della Repubblica nel 2021, fugge dalla pensione coniugando la sua attività di consulente con quella di nonno di due nipoti, uno nello spettro autistico.

Organo di Controllo


Sergio Amendola
Sindaco Unico, iscritto all’Albo dei Revisori legali con Decreto Ministeriale del 12/4/1995, Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.31bis del 21/4/1995 al numero 1197.

L’importanza del nome

Simbolismo

Il nome ‘Il Tricheco Blu’ simboleggia forza, protezione e unione all’interno della comunità. Esprime valori essenziali per il supporto reciproco.
 

Valore della comunità

Il tricheco vive in comunità, evidenziando l’importanza del supporto reciproco tra le persone autistiche e le loro famiglie.
 

La nostra storia

Il ‘tricheco’ è da sempre stato il nomignolo affettuoso di nostro figlio da piccolo, quando ancora non avevamo chiaro cosa fosse una «stereotipia». Oggi abbiamo maturato esperienza ma non vogliamo abbandonare quella parte «giocosa» che ci ha permesso di affrontare con il sorriso il nostro percorso di consapevolezza.